Dove scegliere di investire in Vigne

Investire in vigne può essere un’ottima scelta per il prossimo futuro se si sa scegliere bene dove e come farlo.

A Vinexpo, che è da quasi quarant’anni l’evento vinicolo più prestigioso al mondo con cadenza biennale e sede a Bordeaux (ma dal prossimo anno si sdoppierà con Parigi), se ne è parlato.

E’ evidente che questo “mondo” sia in grande crescita negli ultimi anni e, ne è la riprova, che molti investitori puntano non solo all’acquisto delle grandi bottiglie, ma anche nelle cantine come ho descritto qualche tempo fa (clicca qui)

Questo fenomeno, negli ultimi anni, ha vissuto una vera propria età dell’oro, con in prezzi dei vigneti più prestigiosi cresciuti a dismisura sia in Francia che in Italia, perchè è evidente che sono questi i due paesi in cui investire.

Volendo dare un paio di cifre, reali, qui in Piemonte, a Barolo, si superano anche i 3 milioni di euro ad ettaro per i cru migliori, mentre in Toscana nella Montalcino dei grandi Brunello, non si va lontano dal milione di euro ad ettaro e, in altri territori, come Bolgheri o la Valpolicella si oscilla tra i 500.000 ed i 600.000 euro ad ettaro (fonte : WineNews).

Spostandoci in Francia e volendo solo prendere in considerazione le zone più famose come Borgogna, Bordeaux e Champagne (clicca qui)abbiamo degli interessanti valori su cui ragionare (fonte : Safer).

Bordeaux e la Champagne tendenzialmente si equivalgono nelle “zone classiche”  con 1 milione di euro ad ettaro, ma a Puillac superiamo i 2 .  

Se però abbiamo possibilità economiche un pò più ampie si può pensare di andar a fare shopping in Borgogna, dove le quotazioni, in casi eccezionali, hanno toccato anche i 14 milioni di euro ad ettaro (clicca qui), ma tranquilli, nella maggior parte dei casi ve la cavate con cifre intorno ai 5 milioni di euro. 

Anche nel Rodano le quotazioni di alcuni vigneti si aggirano intorno a milione di euro ad ettaro, con zone come Châteauneuf-du-Pape che invece vedono valutazioni di 400.000 euro ad ettaro, per parlare solo dei vigneti più importanti.

Se apprezzate i vini bianchi o non avete grandi capitali da voler investire, l’Alsazia offre quotazioni decisamente più abbordabili, che oscillano tra i 50.000 ed i 300.000 euro ad ettaro, e ancora più conveniente è la Languedoc-Roussillon, dove si va dai 10.000 ai 40.000 euro. 

Se amate i rosè e la costa azzurra, la Provenza, potrebbe essere un’ottima scelta per la pensione visto che i prezzi partono da 25.000 euro ad ettaro.

Ma muovetevi, perchè si stanno alzando rapidamente, ed in qualche caso si arriva anche i 160.000 euro ad ettaro,che peraltro è la stessa quotazione dei vigneti più importanti della Loira, intorno a Sancerre, ma dove la maggior parte dei vigneti è quotata anche meno di 10.000 euro ad ettaro. 

Queste belle cifre hanno espresso, nel 2017 in Francia, un volume di affari e passaggi di proprietà per un valore 1,3 miliardi di dollari.

Questo potrebbe far sembrare queste operazioni facili per chi dispone dei capitali, ma occorre fare molta attenzione ad un’altra miriade di fattori oltre al valore del marchio .

Tra essi bisogna assolutamente tener conto dello stato dei vigneti, della loro età, densità di impianto, la potenziale resa economica di ogni ettaro, tenendo in conto le regole di produzione delle denominazioni e, chiaramente, il progetto vinicolo e commerciale a medio e lungo termine che si vuole sviluppare.

E se non vi siete ancora abbattuti, vi aggiungo un paltro paio di cosette di cui tener conto come, il valore delle strutture, degli spazi adibiti alla produzione e alla conservazione del vino, alle scorte di cantina e loro valore, non solo al momento dell’acquisto, ma anche, cosa assai difficile da prevedere, nel tempo. 

Per finire è decisamente fondamentale nel mondo attuale una location adeguata (e questa costa sicuramente…) oltre che, va da sè, lo stato economico e finanziario dell’azienda, quando si rilevano non solo le proprietà immobiliari, ma tutta l’impresa. 

Ora, se avete ancora voglia di investire ricordatevi una cosetta da poco : per fare il vino bisogna sporcarsi le mani e lavorare duramente, sperando che il tempo vi aiuti e visto l’andamento climatico attuale, questa è una variabile non di poco conto .

A presto

Maurizio Marchisio

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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