Una botte di Cristallo, Lalique e le aste da record

Una botte di cristallo firmata Laliqueper i 400 anni di vita della Maison Château Lafaurie-Peyraguey.

Una barrique da 225 litri a dimensione naturale e completa di tutti i dettagli di una vera botte da vino e, come tale, è piena dello spettacolare  Sauternes  della Maison.

Gli artigiani di Lalique hanno prodotto un vero e proprio capolavoro che ha richiesto ben 2 anni di gestazione per poter essere realizzato.

I fortunati visitatori dello Chateau, potranno ammirare questo gioiello esposto in mostra insieme ad un altro pezzo unico, una bottiglia da 6 litri sempre fatta di cristallo.

Verrebbe da chiedersi il perchè di questa inusuale e lussuosissima (ed un tantino “megalomane”..) accoppiata.

La risposta è assai banale,  Silvio Denz, imprenditore svizzero di origini italiane, è sia il proprietario della Lalique che di Château Lafaurie-Peyraguey, per cui è risultato naturale unire l’arte della cristalleria con i grandi vini, per realizzare un prodotto unico ed esclusivo .

Dice lui stesso : “Questo straordinario pezzo, realizzato nello stabilimento di Lalique mette in mostra le eccezionali capacità e il know-how dei nostri maestri vetrai e gli standard di eccellenza per i quali ci impegniamo. L’alleanza tra Lalique e Château Lafaurie-Peyraguey è un matrimonio tra savoir-faire e savoir-vivre francese, una fusione tra l’oro di Sauternes e il cristallo d’Alsazia”.

Il mondo del lusso e del vino sta ormai crescendo esponenzialmente tanto che il 2018  è stato un anno da record per le aste del vino.

Si tenga conto che le analisi di WineNews hanno registrato un volume d’affari di 467 milioni di dollari (+22% sul 2017) prendendo in considerazione solo le case d’asta più celebri come Acker Merrall & Condid, Baghera Wines,  Christie’s, Sotheby’s, Hart Davis Hart e Zachis.

Mentre l’analisi di WineSpectator, tenendo conto anche di altre realtà, indica in 479 milioni di dollari il giro di affari delle aste enoiche. con tanti record segnati, a partire da quello della quotazione per una singola bottiglia, con le due di Romanée-Conti Domaine de la Romanée-Conti 1945, battute una per 558.000 dollari ed una per 496.000 dollari da Sothebyʼs.

C’e’ da scommettere che anche il 2019 sarà all’altezza e già nella prossima asta di fine marzo (29-31) ad Hong Kong, infatti, sarà di scena la “Tran-scend-ent Wines”, firmata ancora da Sothebyʼs, che si presenta come lʼasta con il valore pre incanto stimato più alto di sempre, tra i 19 ed i 26 milioni di dollari.

Ci saranno oltre 2.700 lotti, per 16.889 bottiglie di vino, in quella che è presentata come la più grande collezione privata di un singolo proprietario mai andata all’asta.

Avrà in catalogo i migliori nomi di Bordeaux, Borgogna, Champagne, Rodano e Italia, con oltre 250 lotti di Domaine de la Romanée-Conti, 80 di Domaine Leroy, 600 di Coche-Dury, e non solo.

Tutti questi pezzi pregiati sono stati messi insieme negli anni da quello che la stessa casa d’aste indica come The Trascendent Collector.

Ci sarò da divertirsi..

A presto

Maurizio Marchisio

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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