Ho bevuto il miglior vino al mondo senza fare un mutuo…

Ho bevuto il miglior vino al mondo senza fare un mutuo…

Negli ultimi vent’anni mi sono trovato sovente a bere vini molto importanti, ma la considerazione generale che ne ho sempre fatto si riconduce a due parole : qualità/prezzo. 

Questo è il termine di paragone con cui si possono valutare la stragrande maggioranza dei vini ed, ampliando il campo di opzioni, si può applicare un pò a tutto ciò che esiste in commercio.   

E’ l’assioma su cui si basa il concetto di “Best Product”, quello che ti fa dire : “Stavolta ho veramente fatto un affare”.

Come dicevo prima, non sempre questo concetto è applicabile, perchè esistono dei prodotti che esulano dal suddetto rapporto e si posizionano su di un livello diverso di percezione del valore.

In questo caso il fondamento cardine è l’esclusività ovvero, l’affare sta nel riuscire ad averlo, a prescindere dal prezzo.

Esistono molteplici campi di interesse (ne cito un paio a caso: moda ed orologi) in cui la rincorsa all’oggetto crea una crescita esponenziale del valore tale che di per se, l’averlo giustifica l’investimento.

Una volta tanto, Ieri, mi è capitata una cosa piacevole, ovvero bere quello che The Wine Enthusiast classifica come miglior vino al mondo al primo posto della sua top 100 di quest’anno, il Nizza docg Cipressi 2015 di Michele Chiarlo.

La cosa bella è che l’ho bevuto in un ristorante normale di un piccolo paesino verso le montagne, mangiando una cucina di territorio solida ed abbondante in una giornata nevosa.

Le condizioni perfette per berlo cercando anche di capire come mai un vino che ho trovato in carta vini a 18€ possa essere considerato il migliore al mondo per una delle due guide di riferimento a livello internazionale .

L’altra, The Wine Spectator, ha messo in cima un altro italiano che però costa, da sempre, dieci volte tanto: Bolgheri Sassicaia 2015– Tenuta San Guido e le ho citate nel mio articolo riguardante i Blockchain 

sassicaia 2015

I Cipressi, mi è piaciuto, l’ho trovato pieno ed elegante ma con tannini morbidi, perfetto da bere ora e sicuramente con un bel potenziale evolutivo, ma ho capito perché The wine Enthusiast l’ha messo al vertice della sua classifica ?

Credo di no in senso assoluto, ma devo dire che apprezzo molto il fatto che un vino considerato al top possa essere realmente accessibile a tutti.

Mi piace l’idea che non tutto il meglio sia accessibile a pochi, anche se ovviamente, i vini su cui investire per fare forti guadagni sono altri, questo può essere un bel segnale per il mondo enoico.

Di fondo, ieri, mi sono stupito, divertito, ho apprezzato e speso poco.

In fondo cosa si vuole di più.

Il Brano di oggi è una speranza : I Will Survive – Gloria Gaynor (Love Tracks – 1978)

A presto

Maurizio Marchisio

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.