E se decidessi di investire nei piccoli Vigneron – Maurizio Marchisio

E se decidessi di investire sui piccoli vigneron ?

La scelta di investire sui piccoli vigneron non è affatto sbagliata ma dipende sempre cosa voi vi aspettate dal tipo di investimento che state decidendo di effettuare .

Se viene fatto a puro scopo speculativo, la percentuale di investimento riservata al piccolo produttore non potrà essere particolarmente rilevante perché, probabilmente, non vi darà un grande margine di guadagno in tempi brevi.

Se invece la scelta è di ricercare prodotti interessanti al giusto prezzo da bere o eventualmente rivendere nel giro di pochi anni allora potrebbe rivelarsi un ottima opportunità da seguire.

A differenza del “nome” famoso che tutti più o meno conoscono, il piccolo vigneron può essere realmente classificato in una nicchia di mercato che certamente comporta maggiori complessità ma può indubbiamente riservare grandi soddisfazioni.

Se ci avete fatto caso ho usato sovente il termine Vigneron perché, soprattutto in Francia da diverso tempo, esistono specifiche fiere di  settore dedicate ai piccoli produttori e, devo dire, che negli anni ho avuto la possibilità di scoprire produttori dal rapporto qualità prezzo di assoluto interesse.

In Italia ci stiamo arrivando e negli ultimi anni quelle della FIVI(Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) hanno portato alla luce delle splendide realtà produttive.

In queste manifestazioni, a differenza delle grandi kermesse come il VINITALY, non solo potete trovare produzioni realmente piccole, ma anche acquistarle, perchè la formula è un pò quella del mercato: assaggio, compro e porto via.

Se queste strade vi solleticano l’interesse è assolutamente fondamentale affidarsi ad un professionista decisamente esperto per la selezione.

Perchè ? Ve lo spiego subito :

scegliere in base all’istinto od al proprio gusto è una cosa, ma investire conoscendo le zone ed i metodi di produzione, le rese per ettaro, le esposizioni ed il potenziale evolutivo ed economico di un dato prodotto è sicuramente un’altra.

Occorre innanzitutto sapere con chi si parla ma, altrettanto fondamentale, è sapere di cosa si parla conoscendo la “lingua del posto”.

Come in qualsiasi altro campo non ci si può improvvisare a meno che non si vogliano correre rischi molto alti.

Quindi, in sostanza, è giusto puntare sui piccoli Vigneron ?

La risposta non può che essere si, ma dipende da voi quanto crederci.

Il brano di oggi è dedicato alla stagione calda : In the Summertime – Mungo Jerry (In the Summertime  – 1970)

A presto

Maurizio Marchisio

 

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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