Amore, Zafferano e una bottiglia che non ho voluto aprire

Il termine Amore vero, è troppo per poterlo racchiudere in poche parole ed a volte, anche quelle possono apparire superflue.

Di definizioni sterili od appassionate ognuno conserva od esterna le proprie, e tutte potrebbero essere giuste o sbagliate a seconda delle occasioni.

Io ho avuto fortuna nella vita perché ha risieduto e tuttora vive dentro me, ma è curioso come si possa manifestare allo stesso momento in forme diverse, che sia per un figlio o per un’altra persona.

L’Amore è tutto dall’inizio alla fine e non puoi spegnerlo o farlo smettere quando vuoi, anche se a volte sarebbe quasi bello poterlo fare.

In alcuni momenti difficili, smettere di amare potrebbe essere l’unica via per rialzarsi ma proprio per effetto della sua natura l’Amore é talmente immenso che, anche se ti fa male da morire, non puoi liberartene.

Come ho scritto da poco, ridere fa veramente bene ma, come già  sapevo, a volte ridere non basta perchè si vivono situazioni che per piccoli istanti ti rivoltano il Cuore e ti tolgono il fiato.

Vedere un figlio partire per un lungo viaggio o una donna che hai amato da impazzire andarsene per sempre da te possono certamente toglierti la voglia di ridere.

Ed allora che fai per salvarti dall’imminente catastrofe emotiva ?

Non so voi, ma io ho sempre associato la cucina all’Amore e, per me, cucinare sperimentando nuovi piatti per la persona amata, è sempre stato un privilegio, ed al contempo scegliere la giusta bottiglia dalla cantina l’ho sempre visto come la perfetta quadratura di un cerchio esclusivo.

Per diverso tempo ho imparato, giocato, sperimentato, osato ed a volte anche sbagliato ma la gioia e la trepidante attesa di un riscontro negli occhi o nelle parole di colei che mi stava seduta di fronte, ha sempre enormemente ripagato l’impegno che avevo profuso.

Cucinare per chi si ama é qualcosa di speciale, perché liberi la fantasia ed il Cuore per cercare di creare qualcosa solo per lei (o lui, non discriminiamo…), per dimostrarle quanto vale e quanto é speciale per voi.

E la scelta del vino giusto è altrettanto speciale perché é il suggello ideale.

Centrare il perfetto abbinamento e la giusta annata, non é da tutti, ma se ci riuscite, lo leggerete nei suoi occhi, non avrete bisogno di altro per essere felici.

Oggi che ero di umore un po’ nebuloso, dopo aver fatto un bel giro in moto con lui, ho deciso di cucinare usando il Cuore per la persona che amo di più nella vita, ovvero mio figlio.

Non che le altre volte non lo faccia, anzi, ultimamente è il mio primo tester, perché, fortunatamente, mangia di tutto ed apprezza che lo usi come cavia.

Alcuni piatti non voglio replicarli perchè rientrano di diritto nei ricordi dolci e dolorosi, per cui probabilmente non glieli cucinerò per un bel po’, ma visto che bisogna sempre andare avanti, oggi ho dato una spinta ad un primo piatto usando dello zafferano .

Nulla di strano, ma mi ha fatto pensare che, per certi aspetti, è come l’Amore perchè non é per tutti, ne basta poco per ottenere grandi risultati, è prezioso, dona colore e se ben dosato cambia tutto.

Si lo so, a volte mi rendo conto di essere strano…

Mentre preparavo il piatto ho aperto la cantinetta frigo ed ho guardato cosa c’era dentro perchè non mi ricordavo ed ho trovato la bottiglia che avrebbe legato splendidamente al primo di pesce, e non era un bianco : Bordeaux Chateau Phelan Segur 2005 .

Ne ho comprata una cassa en primeur quando è nato mio figlio e, l’unica che ho stappato finora, è legata a ricordi troppo importanti per cui direi che forse è un po’ troppo per un semplice piatto di Paccheri .

I momenti bui esistono ma è l’attitudine con cui li affrontiamo che determina come li superiamo… o no ?

Il Brano di oggi lo dedico a mio figlio perchè è stato l’intro del primo ( ed unico per ora) grande concerto a cui abbiamo assistito assieme : AC/DC ad Imola nel 2015 .

Tanta roba, difficile descrivere le emozioni legate a quel viaggio.

AC/DC – Thunderstruck (The Razors Edge – 1990)

A presto

Maurizio Marchisio

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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