Le aste del Vino: Sotheby’s da record a Marzo 2018

Le aste di primavera per il vino sono iniziate con Sotheby’s in vena di record.

Nella due giorni di fine marzo 2018 ad Hong Kong sono stati battuti (e TUTTI VENDUTI !!) 1758 lotti per un totale di 29,1 milioni di dollari divisi in tre diverse aste, durate ininterrottamente due giorni.

Nello specifico, andando in ordine di resa economica delle tre aste abbiamo avuti :

  • Finest and Rarest Wines : 6,1 milioni di Dollari
  • The Cellar from the Estate of Jerry Perenchio : 6,7 milioni di Dollari (valutazione iniziale di 3,5 milioni)
  • The Philanthropist’s Cellar : 16,2 milioni di Dollari (più del doppio della valutazione iniziale) .

Nota di merito da segnalare:  i proventi di quest’ultima collezione di un anonimo magnate asiatico, finanzieranno progetti a favore dell’educazione e della salute nella Cina Rurale.

Se vi state chiedendo quali erano i vini principali delle collezioni messe all’asta, la risposta è abbastanza facile e quasi scontata : al solito, le grandi bottiglie di Borgogna e Bordeaux.

L’Asia, sempre più, apprezza la Borgogna, infatti, come sempre, le aste sono state dominate dai monumentali vini del domaine Romanee Conti che ha raggiunto cifre impressionanti .

Alcuni esempi di quali vette hanno raggiunto le “creature” che furono di Madame Leroy : il lotto delle 12 bottiglie di Romanée Conti1971 Domaine de la Romanée-Conti è stato venduto a 407.000 dollari (si, sono 33916,66 dollari a bottiglia, non male direi…)seguito a ruota da un lotto gemello che si è fermato “soltanto” a 376.000 dollari.

Per continuare tra i top lot troviamo 12 bottiglie di Romanée Conti 1989 Domaine de la Romanée-Conti (313.000 dollari), 9 bottiglie di Romanée Conti 1966 Domaine de la Romanée-Conti (297.000 dollari) e 12 bottiglie di La Tâche 1971 Domaine de la Romanée-Conti (235.000 dollari).

Se scendiamo di qualche posizione abbiamo alcuni grandi vini di Bordeaux come  Château Lafleur (meno conosciuto al grande pubblico rispetto ai successivi…), a Bordeaux (Pomerol), con il lotto di 6 magnum del 1982 battuto a 133.000 dollari, ma troviamo anche una selezione di formati diversi di Château Margaux2015 (117.000 dollari), o la collezione di Château Angélus2012 (86.000 dollari) .

Questo risultato sta a significare che il mercato del vino da collezione è sicuramente attivo e decisamente vivace, e che, se si scelgono i prodotti giusti, al giusto prezzo, si possono realizzare delle ottime performance in tempi brevi (vedasi Margaux 2015).

Come sempre bisogna avere chiari i paletti del range entro cui stare, e, se non si è veri esperti del settore, affidarsi a dei professionisti.

Continuate a seguirci, perché nel prossimo articolo parleremo dei migliori 10 vini di sempre, al mondo.

Il brano musicale di oggi è la splendida : The last good day of the year – Cousteau ( Cousteau – 2000)

Maurizio Marchisio

 

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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