Scelte, cuore ed un grande vino

La vita è fatta di scelte !

Ma che gran retorica banalità ho scritto, però è così, che ci piaccia o meno.

Non siamo degli automi che eseguono le scelte altrui, ne tantomeno intelligenze artificiali preimpostate che possono operare solo entro un ristretto campo di opzioni (…per ora).

Siamo un qualcosa di estremamente complesso, sfaccettato e, talvolta, incomprensibilmente sadico e violento.

Siamo una grande accozzaglia di caratteristiche peculiari, sangue, carne, slow e fast food, amore ed odio.

Siamo noi, sempre alle prese con ciò che riteniamo giusto fare od essere, a prescindere da tutto e, forse, da tutti.

Siamo un cazzo di casino, a volte incomprensibili pure a noi stessi .

Ogni giorno ci si pone di fronte a delle scelte, a volte banali, altre no, e sta a noi determinare ciò che sarà in funzione di esse, ma non sempre si ha la lucidità per essere pronti.

Quante volte abbiamo detto, con il senno di poi, se avessi fatto così o se potessi tornare indietro…

Ma signore e signori, le macchine del tempo sono ovunque tranne che nella realtà, per cui dobbiamo convivere con le nostre scelte e, dove possibile, cercare di porvi rimedio.

Ho fatto diverse scelte “importanti” nella vita, o perlomeno per me lo erano, e sicuramente alcune le rifarei in modo diverso, ma credo anche che fermarsi troppo a pensare su cosa si poteva fare meglio non sia troppo sano.

Tempus fugit, per cui bisogna guardare avanti e provare a mettere sempre il cuore nelle scelte future.

Voglio dormire di notte sapendo che ciò che ho fatto o scelto era ciò che mi sentivo al momento, e se è sbagliato, pazienza.

Ultimamente sono morte un pò troppe persone un pò troppo giovani per non chiedermi se ciò che ho fatto finora sia stata la scelta giusta.

Ho un figlio che vorrei imparasse ad avere la sensibilità di prendere le giuste decisioni nei momenti giusti, e non so veramente se sono in grado di farglielo capire fino in fondo.

Forse è come quando scegli una potenzialmente grande bottiglia da bere ma che non conosci del tutto:

ti basi sull’esperienza, sulla conoscenza, sui piccoli particolari ed a volte anche sul cuore o sull’emozione che ti può aver lasciato qualcosa di anche solo vagamente simile che hai già provato.

Ed allora come ti togli dal casino innescato da tutto questo ragionamento ?  

Soppesi testa, cuore e tutto il resto, scegli la chiave che ti sembra più adeguata e provi ad aprire la porta facendo un passo nel buio.

Nessuno potrà mai dirci cosa sarà il domani, ma con un pò di cuore, anima e carattere proveremo comunque a viverlo al meglio delle nostre capacità.

Per quanto riguarda il video da associare, non so se questo pezzo sarà adeguato o no, ma a me piace molto :

Zakk Wilde (Black Label Society) – The Day That Heaven had gone away (Black Label Society – Grimmest Hits 2018)

A presto

 

 

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

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