Investire nel vino – Consigli per l’utente

“Investire ? Investo, ormai ho deciso che voglio prendermi il rischio e credo che diversificare i miei investimenti per dedicarne una parte al vino sia una buona idea” .

“Quindi ? Adesso cosa faccio ? Cosa compro ? E dove ?”

Quello che ho scritto sopra è la normale linea di pensiero che assale il nuovo investitore, perché è una figata l’idea di investire in un mercato che rende mediamente il 15% annuo, ma, i soldi facili difficilmente esistono e la possibilità di perderne è sempre dietro la porta.

Come ho già scritto in precedenza, occorre cautela e savoir faire nella scelta, per cui oggi cerchiamo di capire i primi rudimenti per ridurre al minimo gli errori.

Come prima cosa definiamo un budget iniziale che non ci cambi la vita, ovvero, come si dice, non facciamo il passo più lungo della gamba e stiamo alla larga dalle sirene ammaliatrici che ci spingono a credere che sia tutto semplice..Fidatevi non lo è.

Diversifichiamo l’investimento puntando in parte su storia e pedigree ed in parte su emergenti di sicuro valore con potenzialità di  rivalutazione .

Fino ad ora direi che, più o meno, documentandosi online e sapendo scremare leggendo tra le righe del web potremmo già farci una bella idea su cosa comprare.

Ma adesso viene il bello, perchè il vino non è un’oggetto inanimato, bensì qualcosa di vivo in continua evoluzione.

Per capirlo ed investirci bisogna assolutamente andare sul posto; vedere, toccare e sentire cosa esprime un territorio.

Bisogna assaggiare e “sondare” le annate, conoscere i produttori ed i luoghi.

In parole povere, bisogna Viverlo per poter provare a comprenderlo.

Una volta sul posto bisogna cercare i prodotti giusti, conservati nel modo adeguato e, possibilmente, comprarli a casse intere (normalmente le bottiglie da 75 cl. sono in casse da sei), meglio se di legno e sigillate, e possibilmente en primeur o comunque non oltre i due anni dall’uscita sul mercato. (nella foto parte della straordinaria cantina della Ciau del Tornavento di Treiso, Cuneo. 1 Stella Michelin).

Vi consiglio di comprarne almeno due casse per tipo così una la conservate e l’altra l’aprite per vederne l’evoluzione (visto che investo, avrò almeno il piacere di bermene un pò negli anni, o no ?).

Certo che si potrebbe fare tutto online, ma per esperienza personale, i migliori affari li ho fatti nei vari luoghi di produzione perchè non tutto viene  messo sul web.

Spesso, conoscere i produttori, ristoratori ed enotecari del luogo, permette di ricevere ottimi consigli dove poter comprare bottiglie interessanti.

Vi immaginavate qualcosa di diverso ?

Mi auguro di no, ed anche se ve l’ho semplificato molto, questo è il mondo in cui volete investire e per capirlo bisogna toccarlo con mano e sentirne i profumi ed, a volte, anche gli odori sgradevoli.

Se non avete voglia di intraprendere viaggi (e spese accessorie, a volte importanti), demandate ad un professionista che sicuramente farà il vostro interesse e vi eviterà acquisti incauti o poco redditizi.

Il brano musicale di oggi è dedicato a tutti quelli che non hanno paura di intraprendere un viaggio alla scoperta di qualcosa, a prescindere dalla meta..

Steppenwolf – Born to be wild (Easy Rider movie soundtrack  – 1969)

A presto

Maurizio Marchisio

Da circa vent’anni frequento quotidianamente Il mondo del Food & Beverage anche sotto forma di lavoro ed ogni volta che mangio, bevo, viaggio o cucino diventa automatico confrontare, curiosare, sperimentare, perchè è più forte di me provare ad immettere nel caos ordinato che alberga nella mia testa l’infinità di stimoli cognitivi e culturali che mi fornisce questo variegato ed incoerente mondo enogastronomico.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.